La rinascita

II segreto della rinascita interiore è raggiungere dentro di noi uno spazio vuoto in cui non esistono né schemi né pregiudizi, uno spazio in cui, quando si avverte un disagio, non si fa nulla né per sviscerarlo né per abbatterlo.

Il disagio è lì e lo si osserva dolcemente, senza agire.
In questo modo potremo ripartire più liberi ogni giorno, come rinati.

Sono proprio le idee a cui siamo tanto legati che ci fanno stare male: giorno dopo giorno diventano zavorre, modelli interiori cristallizzati che ci sforziamo di mantenere in vita artificialmente, con un dispenso inimmaginabile di energia che non fa che aumentare la nostra dolorosa rigidità.

Troppo spesso ci costruiamo un ruolo, per vanità o per timore degli altri, per adeguarci all’ambiente, per cercare di combatterlo.

Da qui nascono la depressione, l’ansia e gli attacchi di panico, tutte espressioni della nostra vera essenza che per natura non ha un volto definito e fisso ma è sempre mutevole, si sente stretta nei binari che le abbiamo assegnato e non accetta di identificarsi in un ruolo troppo a lungo. Se la costringiamo lì dentro, l’anima si spegne.

Oppure riemerge da un’altra parte, attraverso la valvola di sfogo di un’ansia cronica o di un disturbo psicosomatico.

Ma noi possiamo smontare questo atteggiamento.
Non è difficile e si può partire dalle piccole azioni quotidiane, facendo il “gioco” serissimo di guardare la vita con gli occhi di un altro.


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