LE EMOZIONI E IL CAMBIAMENTO

Fino ad ora abbiamo visto il cambiamento da tante angolature differenti. Oggi lo guardiamo sotto la lente di ingrandimento delle emozioni.

Quando abbiamo a che fare con trasformazioni che decidiamo consapevolmente di attuare, solitamente entrano in campo le emozioni positive; quando invece il cambiamento ci viene imposto, come nel caso del lutto, le emozioni tendono ad essere negative quali rabbia, tristezza, angoscia.

Bisogna imparare a contenere e gestire le paure, le tensioni e le ansie che possono limitare e bloccare il nostro comportamento.

Come fare?

Innanzitutto dobbiamo smetterla di giudicarci! 
Ogni emozione non ha di per sé un significato buono o cattivo: siamo noi che, condizionati dal nostro passato, le interpretiamo e le trasferiamo alle nostre aspettative del momento. 
Esistono delle ferite, delle vulnerabilità per ognuno di noi che generano automatismi, le cosiddette abitudini, difficili da smaltire da soli.

Occorre quindi prendere consapevolezza delle proprie emozioni e studiarle a fondo, anche quando ci fanno paura, poiché esse possono rappresentare una guida importante verso una migliore comprensione del sé che rappresenta il primo passo fondamentale sulla strada del miglioramento.

Per attuare questa coscienza di sé, esistono tante alternative adatte per ogni esigenza, tra cui il confronto con una figura professionale come lo psicologo, percorsi introspettivi olistici, la meditazione,  le costellazioni familiari e le tante tecniche che ruotano intorno ad esse.

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