Arte e psicologia

L’arte e l’espressione estetica sono state frequentemente analizzate dalla psicologia scientifica, che si è proposta di analizzare i fenomeni e le produzioni artistiche.

Come il sogno, l’arte rappresenta una soddisfazione del desiderio, una soddisfazione simbolica, sostitutiva, per sottrarsi alla sofferenza operando un compromesso tra desiderio e realtà.

L’arte ci offre la libertà interiore per godere, da adulti, senza inibizioni personali o sociali, le pulsioni istintive originarie che ci sono state negate nell’infanzia e di esprimere tutte le infinite potenzialità inconsce che non riusciamo a realizzare nella vita quotidiana.

La psicoanalisi, in particolare, considera l’espressione artistica come un fenomeno proiettivo e interpreta il materiale allo stesso modo in cui indaga sui sogni o sui miti, ricorrendo alla libera associazione.

La psicoanalisi si è sempre occupata dell’arte in quanto espressione di vissuti individuali e collettivi. Opere letterarie, pittoriche, plastiche sono state lette in chiave psicologica sia con un occhio attento all’autore sia al fruitore, facendo intraprendere viaggi avventurosi nei meandri dell’anima alla scoperta e alla rivelazione dei contenuti profondi.

Il valore evocativo dell’opera d’arte, la sua capacità di riattivare emozioni, sensazioni, la sua forza di far riemergere contenuti sommersi fa dell’arte uno strumento con una grande valenza terapeutica.

Nei prossimi articoli analizzeremo più nello specifico il pensiero di alcuni dei più grandi psicanalisti.


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