L’importanza della Respirazione Corretta

L’importanza della Respirazione Corretta

Il diaframma è il più importante muscolo coinvolto nella respirazione. Oltre ad essere un muscolo respiratorio, interviene in diverse funzioni fondamentali per l’organismo quali il mantenimento della postura, l’attività urogenitale, digestiva e linfatica.

Esistono varie tipologie di respirazione che l’uomo può effettuare a seconda del proprio stato d’animo o dell’attività che sta svolgendo. 

La respirazione diaframmatica o profonda, attuata tramite la contrazione del diaframma, è stata oggetto di numerose ricerche scientifiche con lo scopo di verificare i molteplici effetti di questa respirazione. 

I soggetti arruolati sono stati monitorati attraverso la somministrazione di questionari, test di valutazione e determinazione di parametri quali il livello di cortisolo (ormone principale dello stress), la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, la pressione sanguinea e la frequenza respiratoria. I risultati hanno dimostrato che la respirazione profonda ha un ruolo positivo sul benessere sia fisico che psichico di persone sane o affette da diverse condizioni patologiche, come nevrosi ansiosa, ictus e cancro. 

E’ stato osservato che i livelli di ansia, stress e depressione, oggigiorno presenti nella maggioranza delle persone, si riducono in modo statisticamente significativo attraverso sedute di respirazione diaframmatica eseguite per almeno 4 settimane. 

Questa tipologia di respirazione è stata spesso associata ad altri metodi di rilassamento come il rilassamento muscolare progressivo o l’immaginazione guidata, tecniche impiegate originariamente nella medicina alternativa ma sempre più utilizzate anche in associazione alla medicina tradizionale.

L’utilizzo combinato di queste tecniche ha permesso di evidenziare una riduzione significativa dello stato di malessere psico-fisico dei soggetti.

I risultati positivi dimostrati suggeriscono che la respirazione profonda dovrebbe essere utilizzata sempre più comunemente ed essere insegnata come routine nella vita di tutti i giorni, dai protocolli di riabilitazione e di recupero funzionale, fino allo stretching post esercizio fisico, o semplicemente come tecnica di rilassamento da effettuare a casa.

Da sempre la respirazione è stata ritenuta, studiata e praticata come ambito importante relativo alla nostra vita e alla coscienza. Nel tempo, poi, vi sono stati molti studi che hanno approfondito queste conoscenze ideando tecniche di respiro capaci di far accedere la persona a stati di coscienza non ordinari così da risolvere vecchi traumi o comprendere qualcosa di profondo riguardo la propria vita. 

L’ansia, la depressione, lo stress si ripercuotono profondamente sul nostro modo di respirare. Una respirazione insufficiente e contratta è spesso presente nelle persone che soffrono di disturbo da attacchi di panico ed altre patologie psicologiche.

La respirazione è una funzione automatica ma mista, ovvero consapevole ed inconsapevole allo stesso tempo, dato che si trova sotto il controllo sia del sistema nervoso vegetativo (controllo involontario), che della corteccia cerebrale (controllo volontario) e rappresenta uno dei punti di contatto più evidenti tra la sfera somatica e la sfera emozionale.

Una buona e corretta respirazione può offrire infiniti benefici quali migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, aiutare la digestione, stimolare la milza ed aiutare il mantenimento di una postura equilibrata.

La respirazione attua il suo scopo quando viene utilizzata completamente la capacità polmonare, e ciò migliora l’ossigenazione di tutto il corpo. La respirazione rappresenta un ponte tra la nostra fisicità e la componente non fisica: la coscienza; sostanzialmente attraverso il controllo del respiro si rende cosciente un processo inconscio.

Per una buona presa di coscienza della propria respirazione, è utile imparare a respirare in modo corretto. Innanzitutto è necessario inspirare dal naso; grazie alla sua costituzione interna, costringe l’aria ad entrare più lentamente. Questo aiuta a riscaldarla e umidificarla, in modo tale che i condotti seguenti non si raffreddino e non si secchino; inoltre, trattiene le piccole impurità che entrano dall’esterno. Imparando a inspirare correttamente dal naso sarà più facile imparare la corretta respirazione diaframmatica. Quando respiriamo a bocca aperta l’aria inspirata dalla bocca entra velocemente e non c’è tempo di riempire gli spazi inferiori del polmone, come avviene nella respirazione diaframmatica. Gli alveoli chiamati a lavorare saranno soprattutto quelli negli apici che sono in quantità inferiore rispetto a quelli presenti alla base dei polmoni.

Ecco perché è importante prendere coscienza e iniziare a respirare in modo più frequente con il diaframma.

La respirazione superficiale o costale è utilizzata abitualmente e chiama in causa i muscoli del collo in modo “antieconomico”. Questo tipo di respirazione dovrebbe essere utilizzata solo durante straordinarie occasioni, come la fuga e il pericolo, o in situazioni in cui l’inspirazione dal naso, e quindi la respirazione diaframmatica, è più difficile da effettuare.

Quando la respirazione superficiale diventa un’abitudine senza motivo, attiva nel quotidiano ciò che è funzionale alla vita in situazioni di pericolo: l’ansia con tutte le sue conseguenze.

In conclusione, per imparare a respirare correttamente e ad utilizzare il diaframma in modo corretto bisogna iniziare a inspirare attraverso il naso, lentamente e lungamente. 

L’attivazione del diaframma avviene quando, appoggiando una mano a livello dell’ombelico e una a livello dello sterno, durante l’inspirazione, quella appoggiata sull’ombelico sale verso l’alto, mentre quella sullo sterno rimane completamente immobile. Per fare ciò bisogna pensare di “gonfiare”, sempre durante l’inspirazione, la pancia come se fosse un palloncino. La contrazione diaframmatica infatti, spinge verso il basso i visceri addominali che appunto “gonfiano” la pancia. Successivamente espirare completamente prima di inspirare di nuovo. E’ consigliabile aspettare qualche secondo tra gli atti respiratori.

Deborah Motta – Tesi di laurea Magistrale “L’importanza della respirazione diaframmatica per il benessere psico-fisico quotidiano”

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